Articolo  
12 Novembre 2020


Il contrasto internazionale alla dimensione economica della criminalità organizzata: dall'impegno di Gaetano Costa alla "risoluzione Falcone" delle Nazioni Unite


Antonio Balsamo

SOMMARIO: 1. Un futuro che nasce in una stagione drammatica ma ricca di segnali di speranza. – 2. La riflessione di Gaetano Costa sulla multiforme natura del fenomeno mafioso. – 3. Alle radici del metodo del follow the money. – 4. La Conferenza delle Parti del 2020 della Convenzione di Palermo: l’adozione della “risoluzione Falcone”. – 5. La “dimensione economica della criminalità organizzata” entra per la prima volta in un documento delle Nazioni Unite. L’esigenza di cooperazione globale contro le conseguenze socioeconomiche della pandemia. – 6. La Convenzione di Palermo come base giuridica per l’esecuzione all’estero delle misure di prevenzione patrimoniali. – 7. La valorizzazione nel contesto internazionale dell’esperienza italiana del riuso a fini sociali dei beni confiscati. – 8. La progettazione di nuove forme di cooperazione internazionale: i magistrati di collegamento, gli organi investigativi comuni facenti uso delle moderne tecnologie, gli accordi bilaterali o multilaterali per l’utilizzazione di tecniche investigative speciali. – 9. Il ruolo fondamentale della Convenzione di Palermo nel contrasto alle forme nuove ed emergenti di criminalità (cybercrime, reati ambientali, traffico illecito di beni culturali, terrorismo, ecc.). – 10. La strategia delle indagini finanziarie contro criminalità organizzata, corruzione, riciclaggio e finanziamento del terrorismo. – 11. I prossimi impegni richiesti all’UNODC e il ruolo dell’Italia. – 12. Non solo repressione. Il coinvolgimento della società civile e la lotta per i diritti e le libertà.