Abstract. Lo spazio di regolamentazione dei sistemi di intelligenza artificiale, dal momento della creazione a quello dell’utilizzo, è nuovo ed ampiamente inesplorato. Il legislatore europeo ha inaugurato con l’Ai Act le iniziative di disciplina e così i legislatori nazionali seguono nelle scelte normative. Con il d.d.l. in esame il legislatore italiano si è affacciato al settore intervenendo, in minima parte in forma diretta ed in larga parte rivolgendosi al legislatore delegato, sulla disciplina della responsabilità penale. La strada è lunga da percorrere ma le prime tracce normative devono essere accuratamente pensate per non trovarsi scoperti nella prevenzione e nella sanzione di fatti illeciti legati alla creazione o all’uso di sistemi di I.A. che, come noto, si evolvono ad una velocità incomparabilmente più ampia delle decisioni di politica criminale.
SOMMARIO: 1. Il contenuto del DDL 1146/2024, una disciplina tranquillizzante? 2. Gli spazi applicativi dell’intelligenza artificiale nel procedimento penale; 3. Il tema della costruzione della responsabilità penale nel rapporto con l’IA.
*Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.
Alessandro Valenti
Maria Cecilia Cardarelli
Guido Colaiacovo
Valentina Vincenza Cuocci
Giorgio Fontana
Wanda Nocerino
Angela Procaccino
Francesco Giacomo Viterbo
Donatella Curtotti



Siro De Flammineis