Articolo  
07 Ottobre 2020


Dopo Aranyosi e Căldăraru: la prassi della Corte di cassazione italiana in materia di diritti fondamentali e MAE


Alessandro Rosanò

Abstract. Dopo una panoramica relativa alla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea in materia di tutela dei diritti fondamentali nel contesto della decisione quadro sul mandato d’arresto europeo, lo scritto si concentra sulle pronunce con le quali la Corte di Cassazione italiana si è conformata alla sentenza Aranyosi e Căldăraru della Corte di Lussemburgo e ha richiamato talune Corti d’Appello ad applicare il test elaborato in quella decisione. Si dà conto di due tendenze che paiono emergere dall’orientamento della Cassazione e che attengono, l’una, ai materiali giuridici utilizzati al fine dello svolgimento del test e, l’altra, alla ripartizione dell’onere di allegazione, evidenziando come questa seconda sia suscettibile di critiche.

SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. La giurisprudenza della Corte di giustizia in materia di diritti fondamentali e MAE. – 3. L’applicazione della giurisprudenza Aranyosi e Căldăraru da parte della Corte di Cassazione italiana. – 4. Alcuni spunti relativi alla giurisprudenza della Corte di Cassazione. – 5. Conclusioni.

* Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.