Segnaliamo ai lettori la pubblicazione del report realizzato dall'Osservatorio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, dal titolo "Decessi incarcere - Anno 2026 (aggiornato al 31 agosto)".
Il documento - consultabile anche in allegato - contiene un'analisi approfondita e aggiornata del sistema penitenziario italiano, con dati riguardanti i decessi avvenuti in carcere dal 1° gennaio al 31 agosto 2026, ed esamina aspetti di particolare rilievo connessi alla tutela dei diritti fondamentali delle persone detenute.
Riportiamo di seguito il testo dell'Introduzione, a firma dell'Avv. Irma Conti:
«Il presente report offre un’analisi sistematica dei decessi registrati dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nel corso del 2026, con l’auspicio di fornire una base conoscitiva utile per comprendere l’entità e le caratteristiche di un fenomeno che rappresenta una grave presenza nel sistema penitenziario italiano.
L’analisi e lo studio effettuati si propongono, dunque, di esaminare l’evoluzione del fenomeno attraverso dati ufficiali che coprono un arco temporale significativo, permettendo di identificare tendenze, anomalie ed aree di particolare criticità.
La classificazione adottata distingue i decessi in cinque categorie principali: suicidi; decessi per cause naturali; decessi per cause da accertare; decessi accidentali; omicidi.
La categoria decessi per cause da accertare include i casi per i quali, al momento della rilevazione statistica, non è ancora stata determinata con certezza la causa del decesso, sia per la necessità di accertamenti medicolegali approfonditi, sia per l’eventuale pendenza di indagini giudiziarie.
Per una corretta interpretazione dei dati sui decessi è indispensabile considerare l’andamento della popolazione detentiva nel periodo di riferimento.
La presenza media di persone detenute è passata da 53.758 unità nel 2021 a 64.489 al mese di agosto 2026, registrando un incremento del 20 %. Questo aumento conseguenza di flussi di ingresso e uscita dal circuito penitenziario e l’applicazione di misure alternative alla detenzione, è un dato essenziale per contestualizzare l’evoluzione del numero di decessi e valutare l’incidenza del fenomeno sulla popolazione detenuta.
Nelle sezioni successive è presentata l’analisi dettagliata dei dati raccolti, con particolare attenzione all’andamento complessivo dei decessi registrati nel 2026, all’esame specifico delle diverse tipologie, ai tassi di mortalità calcolati sulla popolazione detenuta.
Nella sua totalità, l’analisi vuole contribuire ad un dialogo informato sulle condizioni di vita negli istituti penitenziari italiani, nella convinzione che attraverso la conoscenza dei dati e delle loro implicazioni sia possibile promuovere interventi efficaci per garantire il rispetto della dignità umana e la tutela dei diritti fondamentali anche all’interno degli istituti penitenziari».