Abstract. Lo scritto prende le mosse dall'evoluzione concettuale, influenzata dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che ha arricchito la presunzione di innocenza di un "secondo significato", che va oltre la sua concezione tradizionale di tutela della fairness processuale. L’autrice esamina, in particolare, l’applicazione di questo principio nei procedimenti per la riparazione dell’errore giudiziario, analizzando la recente pronuncia Nealon e Hallam c. Regno Unito (Grande Chambre, 11 giugno 2024).
SOMMARIO: 1. Presentazione del caso. – 2. La presunzione d’innocenza e il suo “secondo significato”. – 3. Il rimedio italiano all’errore giudiziario. – 4. Rilievi conclusivi.
*Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.