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09 Giugno 2026


Annotazione preliminare per fatti commessi in presenza di una causa di giustificazione: le Linee guida della Procura di Viterbo


Segnaliamo ai lettori l’adozione da parte del Procuratore della Repubblica di Viterbo, Dott. Mario Palazzi, in data 11 maggio 2026, delle Linee guida in tema di «Registro per l’annotazione preliminare del nome della persona cui è attribuito il fatto in presenza di una causa di giustificazione».

Come noto, la l. 24 aprile 2026, n. 54 di conversione del d.l. 24 febbraio 2026, n. 23 ha introdotto all’art. 335 c.p.p. un nuovo comma 1-bis.1., stando al quale «quando appare evidente che il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione, il pubblico ministero procede all’annotazione preliminare, in separato modello, del nome della persona cui è attribuito il fatto medesimo. In tal caso, non si applica la disposizione di cui al comma 1-bis.» (v. E. Crippa, La nuova «annotazione preliminare» per i fatti commessi in presenza di una causa di giustificazione, in questa Rivista, 18 marzo 2026). In attuazione dell’art. 13 del d.l. 23/2026, il Ministro della Giustizia ha adottato, il 22 aprile 2026, un Decreto Ministeriale che istituisce il «Modello 45-bis» e autorizza la sua tenuta in forma cartacea.

 

A fronte di ciò, le Linee guida dettano, tra le altre, indicazioni in merito a:

                                                              

I) Formazione e tenuta del fascicolo:

- Sono escluse dall’ambito di operatività della disposizione, in virtù della sua «natura eccezione» le l’errore inevitabile sulla legge penale, il caso fortuito e la forza maggiore, il costringimento fisico e l’errore sul fatto, nonché le ipotesi di cui agli artt. 55 e 59, comma 4, c.p.;

- Atteso che il nuovo Modello 45-bis può essere gestito solo in forma cartacea «in attesa della implementazione del programma APP», si stabilisce che i procedimenti iscritti in tale registro saranno amministrati in forma analogica, sicché «l’eventuale richiesta di archiviazione che conclude la fase delle indagini sarà, parimenti, inoltrata con provvedimento cartaceo».

 

II) I diritti di informazione dell’“annotato”

- Si applicano all’ “annotato” tutti i diritti e le garanzie previste all’art. 335 c.p.p.

 

III) I termini per assumere le determinazioni

- «in caso di necessità di incidente probatorio, l’“annotato” diviene d’ufficio indagato imponendosi l’iscrizione nel registro di cui al mod. 21». Ciò si giustifica allorquando l’incidente probatorio risulti funzionare ad attestare «che non vi sia “evidenza” della causa di giustificazione ma che (anche) su questo punto sia necessario un vaglio approfondito compatibile con lo status ordinario di indagato». Il medesimo argomento va esteso ai casi di cui agli artt. 359 e 360 c.p.p.

 

IV) La natura dei termini, conseguenze e controllo

- «dovrà farsi luogo a modifica del progetto organizzativo [interno della Procura di Viterbo] prevedendo tra i criteri di priorità ex art. 4 la trattazione dei procedimenti iscritti a mod. 45-bis»

 

 

(Alessandro Malacarne)