ISSN 2704-8098
logo università degli studi di Milano logo università Bocconi
Con la collaborazione scientifica di

  Opinioni  
27 Febbraio 2026


Dalla separazione delle carriere alla divisione del potere giudiziario


AbstractNella riflessione sul referendum in tema di c.d. separazione delle carriere sembra mancare un oggetto a dir poco fondamentale: il rapporto tra potere giudiziario e gli altri poteri dello Stato a cominciare da quelli politici, vale a dire il legislativo e l’esecutivo. Insomma, siamo proprio sicuri che questa riforma sia soltanto una riforma destinata ad incidere all’interno dell’amministrazione della giustizia, nel rapporto tra giudicante e inquirente? Oppure, a ben vedere, v’è un nodo centralissimo, ancora non del tutto emerso ed esplorato, relativo alla relazione – per così dire – esterna tra potere giudiziario e poteri legislativo-esecutivo. Questo tema viene affrontato dalla prospettiva del costituzionalismo, mettendo in evidenza come dietro la separazione delle carriere vi sia anche la divisione del potere giudiziario con conseguenze rilevantissime in un assetto in cui tale potere svolge una funzione contro-maggioritaria e di bilanciamento dei poteri politici.

SOMMARIO: 1. Il contesto. – 2. Due riflessioni preliminari. Una sulla nostra costituzione. – 2.1. L’altra sul potere giudiziario. – 3. Il fascismo. – 4. La Costituzione. – 5. La riforma costituzionale.