ISSN 2704-8098
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  Nota a sentenza  
17 Luglio 2025


Le preclusioni alla messa alla prova minorile (ancora una volta) sul banco della Corte costituzionale

Note a margine di Trib. minorenni di Roma, g.u.p., ord. 17 aprile 2025, n. 88 reg. ord.



AbstractLa legge 13 novembre 2023, n. 159, in sede di conversione del decreto legge 15 settembre 2023, n. 123 (c.d. decreto Caivano), ha introdotto un catalogo di reati ostativi all’operatività della messa prova minorile, stravolgendo l’assetto dell’istituto, fino a quel momento libero da preclusioni applicative. A meno di due anni dalla sua entrata in vigore, la disposizione che ospita l’emendamento (art. 28, comma 5-bis, d.P.R. n. 448 del 1988) è stata sottoposta ben cinque volte all’attenzione della Corte costituzionale. Il contributo, avvalendosi dell’analisi comparata delle ordinanze di rimessione finora presentate al Giudice delle leggi e soffermandosi sulla più recente, offre alcune riflessioni sulle ragioni dell’inopportunità del citato intervento legislativo: per un verso è difficile negare la fondatezza dei rilievi di incostituzionalità formulati dai giudici a quibus, tra i quali spicca, accanto alla violazione dell’art. 31, comma 2 Cost., l’irragionevolezza del catalogo dei reati ostativi voluto dal legislatore; per altro verso, il regime ostativo rischia di incentivare la strumentalizzazione degli (altri) istituti a beneficio del minore autore di reato, peraltro conseguendo quell’effetto clemenziale che il legislatore intendeva invece scongiurare.

SOMMARIO: 1. Il regime ostativo alla messa alla prova minorile e il fermento della giurisprudenza di merito. – 1.1. Analogie e differenze nelle vicende a quibus. – 1.2. (…) e nelle ordinanze di rimessione. – 2. La più recente ordinanza del Tribunale per i minorenni di Roma. – 2.1. Le ragioni della fondatezza della questione di legittimità costituzionale. – 3. Alcune note a margine, a cominciare dagli effetti della messa alla prova per i minorenni autori di reati gravi. – 3.1. I profili d’incostituzionalità degli automatismi in materia penale minorile. – 3.2. Violenza sessuale commessa da minori: tra maldestri approcci alla sessualità, fraintendimenti e sopraffazione violenta. – 3.3. Quali alternative per il minore autore di violenza sessuale aggravata?4. Il climax dell’irragionevolezza del catalogo dei reati ostativi alla messa alla prova minorile. – 5. L’eterogenesi dei fini: l’attesa strumentalizzazione degli (altri) istituti a beneficio del minore autore di reato. – 6. Là dove il Legislatore non vuole, la Corte costituzionale potrebbe.

*Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.