Abstract. Il testo rappresenta la versione “estesa” e argomentata della relazione – necessariamente più sintetica – che accompagna il Progetto di Legge a firma dell’On. Morrone depositato alla Camera il 29 settembre 2025 A.C. 2632. La Proposta di riforma riguarda la parte generale e sostanziale del d.lgs. 8 giugno 2001 n. 231. Essa vuole rappresentare un contributo al dibattito sulle prospettive di riforma e si avvale di uno studio approfondito della letteratura e della giurisprudenza in materia nonché delle più significative esperienze di ricerca maturate in questi anni sul tema della responsabilità degli enti.
SOMMARIO: 0. Premessa e inquadramento della proposta di riforma. – 1. Le direttrici della proposta di riforma. – 2. Modifiche alla natura della responsabilità e ai soggetti destinatari della disciplina (art. 1). – 2.1. La natura della responsabilità dell’ente. – 2.2. I soggetti destinatari del d.lgs. 231/01. – 3. Revisione criteri di imputazione oggettivi e soggettivi della responsabilità degli enti (artt. 5 e 6). – 3.1. Criteri di imputazione oggettiva: introduzione di un criterio specifico per i reati colposi e responsabilità della società che esercita attività di direzione e coordinamento. – 3.2. Modifica dei criteri di imputazione soggettiva. – 4. Contenuti del modello di organizzazione gestione e controllo. Disciplina dell’organismo di vigilanza. Modelli semplificati per le medie imprese (artt. 7-7-ter). – 4.1. Contenuti del modello di organizzazione gestione e controllo. – 4.2. Ruolo e composizione dell’Organismo di Vigilanza. – 4.3. Sistema semplificato per enti di medie dimensioni. – 5. Riforma dell’autonomia della responsabilità dell’ente e sistema premiale (artt. 8, 8-bis, 17, 17-bis e 23-bis). – 5.1 Premessa. – 5.2. Riforma dell’autonomia della responsabilità dell’ente. – 5.3. Il sistema premiale. – 5.3.1. La particolare tenuità dell’illecito dell’ente. – 5.3.2. La disciplina delle cause di non punibilità (art. 17-bis). – 5.3.3 Sospensione del procedimento con messa alla prova. – 6. Modifiche alla disciplina della prescrizione. – 7. Modifiche alla parte sanzionatoria. – 7.1 Il criterio di compensazione discrezionale e la rivalutazione del valore della quota. – 7.2 Gli interventi sui criteri di commisurazione e sulla riduzione della sanzione pecuniaria. – 7.3. L’intervento sui criteri di selezione delle sanzioni interdittive. – 8. Revisioni minime alla disciplina processuale.


