Abstract. Si dirà: i gravi problemi della giustizia penale vanno ben oltre la proposta di introdurre il nuovo reato di femminicidio. Vero, verissimo, le priorità sono sicuramente altre: l’emergenza carceraria che è ormai un’emergenza umanitaria; l’emergenza dei CPR, luoghi che nella sostanza sono carceri, dove si trattengono, in condizioni peggiori delle carceri, persone che non hanno commesso alcun reato; l’emergenza dei liberi sospesi (almeno 90.000), che dovrebbe stare tanto a cuore a chi sbandiera lo slogan del carcere come pena certa, visto che, rispetto a questi condannati con sentenza definitiva, per inefficienza e disorganizzazione, non solo non si esegue la pena carceraria, ma nemmeno le misure alternative, dando luogo a un’autentica impunità temporanea a ratifica del fallimento del sistema. D’altra parte, non può non far riflettere che dopo il decreto sicurezza, contestato in forma unanime da magistratura avvocatura e scienza giuridica, ci si proietti verso l’introduzione di questo “nuovo” reato. A me pare, infatti, che esso, là dove introdotto, avrebbe un significato politico e giuridico di grande rilievo, segnando un’ulteriore evoluzione del populismo penale nel senso dell’eccesso di violenza e disumanità: potremmo dire che con la sua introduzione si chiuderebbe il passaggio a una nuova fase della politica criminale, quella del sadismo penale.
SOMMARIO: 1. Riavvolgiamo il nastro. – 2. Il tornante del femminicidio. – 3. Descrizione della proposta fattispecie di femminicidio. – 4. Alcune considerazioni sul fatto di femminicidio. – 4.1. Fatti già puniti e già punibili con l’ergastolo. – 4.2. L’odio nel femminicidio come fenomeno. – 4.3. L’odio come movente. – 4.4. Disvalore del fatto o disvalore dell’autore? – 4.5. Femminicidio e tutela della vita. – 4.6. Il femminicidio tra personalismo ed eguaglianza sostanziale. – 5. Alcune considerazioni sull’ergastolo del femminicidio. – 5.1. Proporzione, tipicità, razionalità. – 5.2. L’ergastolo come pena comminata direttamente nella fattispecie: uno sguardo al sistema. – 5.3. L’illegittimità costituzionale dell’ergastolo tout court. – 6. Conclusione: per un nuovo inizio antipopulista.



Roberto Bartoli